Cosa cambia in RimScoutUp nella stagione 2026/27 (e perché ce l’hanno chiesto le società)

Un anno fa abbiamo chiesto a nove società italiane di usare RimScoutUp per un’intera stagione. Gratuitamente, in cambio di una cosa sola: feedback onesto.

L’hanno preso alla lettera.

Al termine della stagione avevamo 314 partite raccolte, 383 giocatori con un profilo statistico, 412 report consegnati e 112.860 azioni mappate a bordocampo, su 30 campionati diversi — dalla Under 15 alla B Interregionale. Ma il materiale più prezioso non erano soltanto i dati. Erano le decine di segnalazioni arrivate dagli staff mentre usavano l’app: cosa mancava, cosa era scomodo, cosa serviva vedere subito e invece si poteva consultare solo il giorno dopo.

Quella lista è diventata il piano di sviluppo di quest’anno. Ecco cosa è cambiato, e da quale richiesta nasce ogni cosa.

«Il report ci serve durante la partita, non dopo»

È stata la richiesta più insistente, e la novità più importante della nuova versione.

Prima, la raccolta dati durante la gara produceva un report consultabile a fine partita. Utile per il lavoro settimanale, ma statico. Non utilizzabile per le decisioni da prendere sul momento. Gli allenatori ci hanno fatto notare una cosa ovvia che noi non avevamo messo a fuoco: chi siede in panchina ha bisogno di sapere alla fine del primo quarto quale quintetto sta reggendo, non il martedì successivo.

Oggi, mentre la partita è in corso, lo staff può consultare direttamente sul tablet l’efficienza dei giocatori, il rendimento dei quintetti, la mappa di tiro, i parziali e lo storico delle azioni. Il dato è disponibile nel momento in cui serve per decidere un cambio, non solo quando serve per analizzare.

«I numeri devono dirci qualcosa a colpo d’occhio»

Il secondo tema ricorrente riguardava la leggibilità. Gli indicatori c’erano, ma richiedevano un momento di interpretazione — e a bordocampo, tra un time out e un cambio, quel momento non esiste.

Abbiamo rivisto gli indicatori statistici da capo: valori più confrontabili tra giocatori e tra partite, barre colorate per leggere il rendimento senza doverlo calcolare, più/meno e percentuali di tiro visibili direttamente nella schermata dell’efficienza. Ogni giocatore è identificato da numero, cognome e iniziale del nome, dettaglio che sembra minimo finché non ti trovi due Rossi nello stesso quintetto.

«Ci perdiamo tra le partite delle scorse stagioni»

Una società giovanile segue più squadre in più campionati. Dopo qualche mese di utilizzo, ritrovare una partita specifica era diventato faticoso.

La schermata principale è stata ridisegnata: ora mostra i numeri chiave della società, le ultime partite giocate e un filtro per campionato, con un selettore di stagione che vale per tutta l’applicazione. Da qualsiasi partita si arriva al dettaglio con un tocco.

«Se sbagliamo a inserire un dato, non deve diventare un problema»

Questa è la richiesta più concreta di tutte, e quella che racconta meglio cosa significa raccogliere statistiche dal vivo: la partita non aspetta. Chi raccoglie i dati guarda il campo, non lo schermo, e un errore capita.

Correggere un dato inserito è oggi molto più semplice, e diverse situazioni che prima generavano errori sono state chiuse a monte.

«Mancano cose che succedono in ogni partita»

Alcune segnalazioni erano semplicemente funzioni che non avevamo previsto e che in una gara reale servono di continuo. Le abbiamo aggiunte tutte:

  • time out, con il conteggio automatico secondo le regole di gara e il pulsante che si blocca quando la squadra li ha esauriti
  • time out degli avversari, per avere il quadro completo della gestione della partita
  • assist: dopo un canestro l’app chiede chi ha servito l’assistenza, con la possibilità di rispondere “non ho visto” senza falsare il dato
  • uscite di fine quarto, tracciate correttamente nell’esportazione dei dati

Nessuna di queste è una funzione appariscente. Tutte e quattro sono nate da qualcuno che, con la partita in corso, ha pensato “questo dovrebbe esserci”.

Cosa non abbiamo ancora fatto

Nella lista delle società ci sono richieste che non sono entrate in questa versione: un’analisi difensiva più approfondita, strumenti di scouting sugli avversari, tutorial video per formare rapidamente chi raccoglie i dati.

Le abbiamo tenute e sono la base del lavoro dei prossimi mesi. Preferiamo dirlo che far finta che la piattaforma faccia già tutto: chi la usa per una stagione se ne accorgerebbe comunque, e nel frattempo avrebbe smesso di segnalarci le cose. Il meccanismo che ha prodotto questa versione funziona solo finché le società continuano a dirci cosa non va.

Perché questo modo di lavorare conta

Un software costruito a tavolino risolve i problemi che immagina l’azienda che lo produce. Un software costruito dentro le palestre risolve quelli che esistono davvero.

La differenza si vede nei dettagli: il numero di maglia bloccato, il pulsante del time out che si disattiva da solo, l’iniziale del nome accanto al cognome. Sono cose che nessuno chiederebbe in una riunione commerciale e che diventano evidenti solo dopo la trentesima partita raccolta dal vivo, con il rumore del palazzetto intorno.

La stagione 2026/27 apre a nuove società. Se vuoi vedere come funziona sui tuoi giocatori, richiedi una demo: trenta minuti, con dati di partite reali. La stagione si prepara adesso.