Nelle stagioni passate abbiamo fatto una cosa semplice ma ambiziosa: abbiamo chiesto a 9 società di basket italiane di usare RimScoutUp per un’intera stagione. Gratis, in cambio di feedback onesto. L’obiettivo era capire se la piattaforma funzionava davvero sul campo — non in teoria, non in una demo, ma nel caos di una partita Under 15 di sabato pomeriggio.
I numeri a fine stagione: 314 partite analizzate, 383 giocatori profilati, oltre 400 report prodotti. Dalla Puglia al Friuli, dal settore giovanile di una società di Serie A a piccole realtà di territorio. Ecco cosa abbiamo imparato.
Il dato che non ti aspetti è quello che conta di più
La prima sorpresa è stata scoprire quali funzionalità venivano usate di più. Ci aspettavamo che i classici — punti, rimbalzi, assist — fossero il cuore dell’utilizzo. Invece, le due funzionalità più apprezzate sono state i quintetti con plus/minus e la mappa di tiro.
Il motivo è semplice: sono dati che nessun allenatore riesce a tenere a mente durante la partita. Puoi ricordarti chi ha segnato, ma non puoi ricordarti quale combinazione di cinque giocatori era in campo quando hai fatto quel parziale di 8-0 nel terzo quarto. RimScoutUp sì.
Funziona anche senza l’analista dedicato
Una delle nostre paure iniziali era che la piattaforma fosse troppo complessa per essere usata da personale non specializzato. Nelle società di Serie A c’è uno staff dedicato ai dati. Nel settore giovanile, spesso c’è un dirigente volontario o il secondo allenatore.
Il risultato ci ha rassicurato: la grande maggioranza degli utenti ha trovato l’app intuitiva. Chi l’ha usata dopo le prime 2-3 partite ha preso il ritmo e non ha più avuto bisogno di supporto. Questo per noi era fondamentale — se servisse un analista per usare RimScoutUp, avremmo sbagliato tutto.
I feedback che ci hanno fatto crescere
Non tutto è stato perfetto, ed è giusto dirlo. Le società ci hanno segnalato cose concrete: la funzione per correggere un errore durante la partita non era abbastanza visibile, la gestione del 12° convocato dava problemi in alcuni casi, il traduttore automatico di Chrome a volte corrompeva le etichette dell’app.
Ogni segnalazione è diventata un miglioramento. La versione che portiamo nella stagione 2026/27 è profondamente diversa da quella di settembre 2024, e lo dobbiamo interamente al lavoro sul campo di queste 9 società.
La richiesta più frequente? Più dati difensivi. L’uno contro uno tenuto, le palle deviate, gli sfondamenti presi. Lo sapevamo già: la difesa è la frontiera più difficile da analizzare con dati statistici, e ci stiamo lavorando.
9 società diverse, un bisogno comune
Le 9 società della stagione di test erano molto diverse tra loro: per dimensione, per livello competitivo, per struttura organizzativa. Ma il bisogno di fondo era lo stesso per tutte: avere dati oggettivi su cui basare le decisioni tecniche, senza dover dedicare ore a compilare fogli Excel.
Un allenatore di Torino ci ha detto una cosa che riassume bene il senso del progetto: la possibilità di sapere quale quintetto rende di più nei momenti decisivi è il tipo di informazione che prima potevi solo intuire. Ora la puoi misurare.
E adesso?
La stagione 2026/27 è alle porte. RimScoutUp è pronto per uscire dalla fase di test e diventare uno strumento a disposizione di tutte le società che vogliono portare i dati nella propria palestra.
Se la tua società è interessata, scrivici. Ti raccontiamo cosa abbiamo imparato in 314 partite — e come quei dati possono diventare un vantaggio anche per te.
